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<title>ALTROSUD - il blog di Francesco Caruso</title>
<link>http://www.altrosud.info</link>
<description>PHP-Nuke Powered Site</description>
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<title>comitati No Tav: nessun accordo, la lotta continua</title>
<link>http://www.altrosud.info/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=201</link>
<description>&lt;strong&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Coordinamento dei Comitati NO TAV Val Susa, Val Sangone, Torino e Cintura&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;Il Coordinamento dei Comitati NO TAV Val di Susa, Val Sangone, Torino e Cintura, ribadisce in maniera unanime la netta contrariet&amp;agrave; ad ogni ipotesi di accordo sulla realizzazione della Torino-Lione, qualsiasi sia il nome, le &amp;quot;suggestioni&amp;quot; ad essa collegate o il proponente.&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&amp;nbsp;</description>
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<title>Disoccupati contestano l&amp;#039;arrivo di Berlusconi a Napoli</title>
<link>http://www.altrosud.info/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=200</link>
<description>La manifestazione di oggi aveva per noi un obiettivo preciso: protestare contro il presidente del consiglio dopo i ripetuti incontri prima assicurati e poi mancati da parte del sottosegretario al lavoro Viespoli. &lt;div&gt;Noi rivendichiamo una finalizazione dei corsi di formazione regionale in cui siamo inseriti verso &lt;strong&gt;un vero piano straordinario per la raccolta differenziata &amp;quot;porta a porta&lt;/strong&gt;&amp;quot;, in qualcosa cio&amp;egrave; che abbia un peso non solo per il nostro futuro di precari-lavoratori, ma anche per la nostra regione, oppressa da anni di governo emergenzale dei rifiuti, finalizzato alla speculazione sulle discariche e sull'incenerimento.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;</description>
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<title>sul congresso del PRC: modeste proposte tra alterit&amp;agrave; politica e utilita&amp;#</title>
<link>http://www.altrosud.info/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=199</link>
<description>&lt;div&gt;Care compagne e cari compagni, scriviamo questa lettera per una condivisione sentimentale che ci lega a voi ed in spirito d'amicizia. Veniamo da vite vissute differentemente ma convergiamo oggi nell'azione dentro e verso gli istituti della democrazia diretta che operano nella prassi sociale. Guardiamo ai conflitti sociali cio&amp;egrave; con l'occhio all'emergere di propriet&amp;agrave; comuni che, nella misura in cui vengono interiorizzate, portano alla formazione dell'individuo dotato di una coscienza sociale. Cos&amp;igrave;, ad esempio, i centri sociali non sono che una delle manifestazioni della potenza collettiva trasformatrice che vive ed agisce da tempo nel nostro paese. Essi, infatti, sono esempi di &amp;quot;comunit&amp;agrave; elettive&amp;quot;, la forma finalmente scoperta nella quale ha luogo l'esodo, questo processo di sottrazione al mercato mondiale e al dominio ideologico del calcolo economico.&lt;br&gt;Del resto, questo rattrappimento della discussione attorno alla sconfitta elettorale &amp;egrave; in continuit&amp;agrave; con un processo di degenerazione che, da Genova in poi, ha segnato Rifondazione: quel privilegiare l'attivit&amp;agrave; di rappresentanza&amp;nbsp; ha finito col conferire al partito una fragile natura istituzionale, impotente e rituale, con qualche caduta nell'antico trasformismo, inseguendo quel parlamentarismo filo-governativo che perseguita la vita morale e civile fin dal nascere della nazione.&lt;br&gt;Mentre l'attuale carattere extraparlamentare, per quanto sia un limite, pu&amp;ograve; invece essere un'opportunit&amp;agrave; di rivitalizzazione sociale e di alleggerimento dalle scorie insite nella partecipazione alle forme incancrenite della rappresentanza politica, partecipazione che se non va demonizzata neanche va assolutizzata e mitizzata. &lt;br&gt;2 In breve, siamo preoccupati di ci&amp;ograve; che le mozioni esprimono ma ancor pi&amp;ugrave; di quello che neppure nominano.&lt;br&gt;Per esempio:&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1 Le tesi congressuali appaiono ad una prima lettura - ma, per verit&amp;agrave;, perfino ad una terza - vertere sulla crisi nella sinistra piuttosto che su quella della sinistra. L'antefatto che fonda la discussione &amp;egrave; chiaramente la disfatta elettorale o meglio la rottura tra le due anime sinistre: la moderata blairiana raccolta nel Pd e la radicale costretta nell'illusione dell'Arcobaleno. &lt;br&gt;Il dibattito risulta cos&amp;igrave; attraversato dalla prospettiva di una rivalsa elettorale che consenta di rientrare nei luoghi perduti della rappresentanza. L'impressione che se ne ricava &amp;egrave; di un affare tutto interno al ceto politico, la rivendicazione di un posto nel mercato della rappresentanza offrendosi come estrema sinistra, prolungamento della legalit&amp;agrave; istituzionale nel mondo dei conflitti e della sovversione sociale. Le differenze vertono sul come conseguire l'obiettivo, cio&amp;egrave; sui tempi ed i modi di una nuova alleanza con il Pd e il sindacato. &lt;br&gt;Anche a ricercarlo con pazienza, non si trova un solo cenno a quell'andare tra la gente, al processo di radicamento nell'autonomia delle soggettivit&amp;agrave; collettive che &amp;egrave;, oggi come ieri, la strada maestra per chi pretenda d'ereditare la tradizione rivoluzionaria del movimento operaio. Si intravede, invece, un dibattito incastonato pi&amp;ugrave; sullo scontro di potere che sulla linea politica, segnato da pratiche della peggiore tradizione democristiana, con i tesseramenti gonfiati e le accuse velenose.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;</description>
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<title>ancora un rinvio per il processo di Terlizzi</title>
<link>http://www.altrosud.info/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=198</link>
<description>Per lo sciopero dei penalisti del foro di Trani, &amp;egrave; stata rinviata l'udienza in cui i giudici avrebbero dovuto emettere la sentenza nel processo sui fatti accaduti il 19 agosto del 2002 a Terlizzi, quando, all'ex governatore pugliese Raffaele Fitto, oggi Ministro per i rapporti con le Regioni, fu impedito di entrare nel centro di &amp;ldquo;Casa Betania&amp;rdquo; per illustrare le ragioni del ridimensionamento dell'ospedale &amp;ldquo;Michele Sarcone&amp;rdquo;, che attende ancora oggi di tornare alla completa funzionalit&amp;agrave;, nonostante i numerosi interventi di ristrutturazione e la recente inaugurazione del reparto di Medicina Fetale.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Sette imputati, tra cui l'allora ex-leader del movimento no global Francesco Caruso (che per l'occasione era perci&amp;ograve; presente al Congresso cittadino di Rifondazione Comunista): Francesco Saverio Caruso, per l'appunto, ritenuto esponente di rilievo della frangia &amp;laquo;Disobbedienti&amp;raquo; dei &amp;laquo;NoGlobal&amp;raquo; su cui tracce c'era gi&amp;agrave; la Digos a causa della manifestazione svolta poche ore prima ad Adelfia per il centro sociale autogestito &amp;laquo;Coppolarossa&amp;raquo; , i terlizzesi Gaetano Malerba e Michele De Palma, attuali consiglieri comunali di Terlizzi di Rifondazione Comunista, Francesco Pollio, Filippo Tangaro, Domenico Zero, insieme&amp;nbsp; a Giuseppe Valerio, di Bitonto. &lt;br&gt;Secondo l'accusa avrebbero bloccato l'auto del presidente della giunta regionale impedendo l'accesso nella struttura ecclesiastica con minacce e atti violenti.&lt;br&gt;Le sette persone avrebbero anche lanciato degli oggetti contro l'auto e qualcuno si sarebbe posto davanti l'Alfa del governatore, impedendogli di fatto di scendere dall'auto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
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<title>Nove anni dopo Seattle, Una nuova strategia anzi due</title>
<link>http://www.altrosud.info/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=197</link>
<description>&lt;div&gt;Per le donne e per gli uomini che non accettano la schiavit&amp;ugrave; e la guerra&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;Nel 1999 a Seattle cominci&amp;ograve; una rivolta morale. Dopo l'attacco contro il&amp;nbsp; summit del WTO milioni di persone in tutto il mondo dichiararono che il&amp;nbsp; globalismo capitalista &amp;egrave; un fattore di devatazione psichica e ambientale. &lt;br&gt;Per due anni il movimento globale attiv&amp;ograve; un efficae processo di critica&amp;nbsp; delle politiche neo-liberiste, aprendo la strada alla speranza di un&amp;nbsp; cambiamento radicale.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div&gt;Poi, dopo la battaglia di Genova cambi&amp;ograve; lo scenario narrativo di fondo e la&amp;nbsp; guerra conquist&amp;ograve; il posto centrale della scena. Il movimento non ferm&amp;ograve;&amp;nbsp; allora la sua azione, ma la sua efficacia fu rapidamente ridotta a zero,&amp;nbsp; come dimostr&amp;ograve; l'immensa manifestazione mondiale del 15 febbraio del 2003,&amp;nbsp; che non riusc&amp;igrave; a fermare la guerra criminale lanciata dai peggiori&amp;nbsp; assassini che la storia umana conosca. &lt;/div&gt;&lt;br&gt;</description>
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<title>Marcia Acerra-Napoli dei 1000 del s&amp;igrave;</title>
<link>http://www.altrosud.info/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=196</link>
<description>&lt;div&gt;Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania e la Rete Campana Salute e Ambiente promuovono per sabato 21 giugno 2008 la Marcia Acerra Napoli de &amp;ldquo;I 1000 del S&amp;igrave;&amp;rdquo;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;L&amp;rsquo;iniziativa intende evidenziare le proposte per fuoriuscire dall&amp;rsquo;emergenza ambientale campana avanzate dalle associazioni, dai comitati e dalle reti ambientaliste regionali, che da anni si battono per un nuovo modello di gestione dei rifiuti: proposte concrete ed immediatamente praticabili, sistematicamente ignorate da quelle istituzioni che continuano a dipingerci come un&amp;rsquo;opposizione puramente localistica e priva di alternative per la risoluzione del problema. Contro questa propaganda di regime, la Marcia vuole dimostrare che per ogni NO che opponiamo a scelte sbagliate, come megadiscariche ed inceneritori, esistono tanti S&amp;Igrave; a provvedimenti efficaci e ragionevoli per togliere l&amp;rsquo;immondizia dalle strade senza danneggiare ulteriormente il territorio regionale e cos&amp;igrave; uscire definitivamente dall&amp;rsquo;emergenza. Un S&amp;Igrave; all&amp;rsquo;adozione di ordinanze per la riduzione immediata di imballaggi e monouso superflui; un S&amp;Igrave; all&amp;rsquo;avvio della raccolta differenziata porta a porta a partire dalla separazione tra rifiuto secco e rifiuto umido; un S&amp;Igrave; alla realizzazione degli impianti di Compostaggio; un S&amp;Igrave; alla riconversione degli impianti per CDR in strutture per il Trattamento Meccanico-Biologico; un S&amp;Igrave; alla bonifica dei territori devastati dai Rifiuti Tossici.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;</description>
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<title>L&amp;#039;esercito della munnezza</title>
<link>http://www.altrosud.info/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=195</link>
<description>Capisco che Berlusconi, fascisti e leghisti abbiano poca dimestichezza con i valori della democrazia, dell'ascolto e del coinvolgimento popolare, tuttavia mi sembra inquietante e provocatorio pensare di risolvere il dramma dei rifiuti in Campania con carri armati, fucili e mezzi militari.&lt;br&gt;Se l'obiettivo &amp;egrave; mostrare la forza dello stato e delle istituzioni, in verit&amp;agrave; ne mettono in scena solo la loro debolezza.&lt;br&gt;Apriranno a giorni Savignano Irpino e dalla loro parte questa volta avranno anche l'esercito, insieme ai loro alleati di sempre: il torto, la criminalit&amp;agrave; e la violenza che loro chiamano ragione.</description>
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<title>NON C’E’ SICUREZZA SENZA DIRITTI: 14 giugno corteo a Roma</title>
<link>http://www.altrosud.info/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=194</link>
<description>&lt;strong&gt;MANIFESTAZIONE DELLA ROMA ANTIRAZZISTA ED ANTIFASCISTA, DELLA SOLIDARIETA' E DELLE DIFFERENZE, DELL'AUTOGESTIONE E DELLA CULTURA DIFFUSA, DELLE PERIFERIE E DELLE LOTTE SOCIALI &lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Caduto l&amp;rsquo;IMPERATORE dello spettacolo e del mattone, NON CADE L'IMPERO.&lt;br&gt;Dopo settimane di vergognose offensive politico-mediatiche che hanno strumentalizzato il tema della sicurezza facendo degli immigrati ed in particolare dei ROM un vero e proprio capro espiatorio delle drammatiche contraddizioni urbane e sociali delle nostra citt&amp;agrave;; dopo le roboanti promesse di cambiamento pronunciate in campagna elettorale dal nuovo RE di ROMA; all&amp;rsquo;alba dell&amp;rsquo;insediamento del Sindaco Alemanno e del nuovo governo delle Destre, la citt&amp;agrave; si sveglia nel pieno di una svolta populista, autoritaria e xenofoba; &lt;strong&gt;una deriva reazionaria sostenuta da tutti i poteri forti&lt;/strong&gt;, con in testa ovviamente LA CURIA e le immancabili LOBBY DEL MATTONE. &lt;br&gt;Le recenti aggressioni a gay e trans al Prenestino, agli studenti presso l&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; la Sapienza, pur nella loro diversit&amp;agrave; rappresentano un segno tangibile della &lt;strong&gt;svolta autoritaria annunciata in Campidoglio&lt;/strong&gt;. Come lo sono le dichiarazioni rilasciate sugli sgomberi degli immobili occupati dai senza casa e dei centri sociali che rendono evidenti le reali priorit&amp;agrave; di governo del nuovo esecutivo cittadino. &lt;strong&gt;In questo clima da assedio alla societ&amp;agrave;, in nome dei profitti e del mercato, tutti diventano nemici&lt;/strong&gt;, i precari del terzo settore perch&amp;egrave; guadagnano troppo, e vanno sostituiti con volontari o stagisti a pochi euro al mese, coloro che lavorano nel pubblico impiego perch&amp;egrave; sono fannulloni e quindi vanno licenziati, tutti i precari e le precarie perch&amp;egrave; forse domani chiederanno qualcosa di pi&amp;ugrave; dalla vita che la mancetta da lavoro per sopravvivere a casa di mamma e pap&amp;agrave;, oppure morire di lavoro o strozzati dal mutuo o dall'affitto a libero mercato.</description>
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<title>Dalla selva di Chiaiano, un appello ai movimenti. corteo 1 giugno</title>
<link>http://www.altrosud.info/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=193</link>
<description>&lt;div class=&quot;post&quot;&gt;&lt;div&gt;Chiaiano dopo Pianura, Giugliano &amp;nbsp;Serre, Acerra, Savignano&amp;hellip; le lotte ambientali che hanno infiammato tante realt&amp;agrave; della Campania non nascono, come racconta la disinformazione mainstream, dagli &amp;ldquo;egoismi del popolo del no&amp;rdquo;. Queste insorgenze sono &amp;nbsp;la risposta ad un esproprio di democrazia ultradecennale che, come avvenne per la lunga stagione affaristica del Commissariamento post-terremoto, ha consegnato i nostri territori alla speculazione economica e finanziaria, alle ecomafie e agli interessi pi&amp;ugrave; indecenti delle burocrazie politiche.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div&gt;Le strategie della shock-economy campana hanno fatto della &amp;ldquo;categoria dell&amp;rsquo;emergenza&amp;rdquo; un dispositivo di comando e di profitto con cui ricattare continuamente le libert&amp;agrave; collettive, censurare il dissenso e le concrete alternative possibili verso una indispensabile strategia Rifiuti-Zero che protegga l&amp;rsquo;ambiente e la salute collettiva, aprendo anche nuove opportunit&amp;agrave; lavorative.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;</description>
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<title>Ritorno al nucleare? La lezione di Scanzano non gli &amp;egrave; bastata!</title>
<link>http://www.altrosud.info/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=192</link>
<description>Ancora non ha finito di dispensare discariche ed inceneritori per tutti, che il governo Berlusconi nella sua tracotante foga di avvelenare tutti e arricchire pochi, promette oggi all'assemblea di confindustria la costruzione di centrali nucleari. &lt;br&gt;In coro gli avvoltoi delle multinazionali del settore si alzano in piedi per applaudire.&lt;br&gt;L'amministratore delegato dell'Edison, Umberto Quadrino, dichiara subito di essere pronto a investire nel nucleare.&lt;br&gt;L'amministratore delegato dell'Enel, Fulvio Conti, dichiara che anche l'enel &amp;egrave; pronta per il business del nucleare.&lt;br&gt;</description>
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