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racconti: appunti di una notte autorecluso nell' OPG di Aversa
Postato da francesco il Wednesday, 06 February @ W. Europe Standard Time (1006 letture)
Appena cerco di chiudere gli occhi, mi scorrono in mente i loro volti, i loro nomi, le loro storie. Marco il 15 novembre 1996 parlava ad un telefono pubblico nella stazione di Roma Termini. Lisa non lo vuole più vedere, glielo ripete fino alla nausea, ma lui la prega, l'implora, la scongiura, gli promette amore e attenzione:ma Lisa è stanca delle promesse mancate. Riattacca il telefono, il filo flebile del dialogo intriso di speranza si spezza; è un secondo, un attimo, l'assale la disperazione e inizia con rabbia a sbattere ripettamente la cornetta contro l'apparecchui, una, due, dieci, venti volte. Non vede e non sente più niente, non vede e non sente gli agenti della polizia che cercano di calmarlo, lui urla, si dispera e piange. 4 mesi per danneggiamento è la pena, ingiusta o meno che sia, che il giudice gli rifila, ma lui è rinchiuso da allora nell'opg di Aversa. 12 anni. 12 anni di internamento per quella cornetta del telefono danneggiata e chissà quanti altri da trascorrere.
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racconti: Le foto dell'impegno istituzionale di Francesco Caruso
Postato da francesco il Friday, 28 December @ W. Europe Standard Time (589 letture)
Confronto pubblico in occasione del'apertura del cantiere dell'inceneritore di Acerra: FOTO 1 - FOTO 2
Tavolo di concertazione sul disarmo in Iraq
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racconti: Da Genova a Cosenza, riprende la stagione dei processi politici
Postato da francesco il Friday, 07 December @ W. Europe Standard Time (510 letture)
La variabilità soggettiva del tempo e la limitezza dello spazio sono un macigno che ti pesa e ti affossa appena apri gli occhi e ti metti in cammino. 7 passi all'andata, 7 passi al ritorno, una, due, cento volte, in attesa del brodino nero che qui chiamano caffè. Ti aggrappi a tutto per sfuggire e combattere la solitudine della cella d'isolamento, ma lo scarafaggio che arranca faticosamente sullo sgabello non è certo di buona compagnia. Ricominci, 7 passi avanti, 7 passi indietro, una, due, cento volte. Ti manca l'aria, la testa gira e si annebbia, come sulla cima del monte Bianco, ma qui non c'è nessuna bombola di ossigeno che ti può restituire la lucidità e lo spaziare libero del tuo guardare, no, il mondo qui, ora, è tutto sbarre e cancelli, un tavolino, uno sgabello arrugginito e quel lurido letto dove buttarsi per riprendere i sensi e contare i minuti che sembrano ore e le ore che sembrano giorni. Dopo un pò ti rialzi e ricominci, sette passi avanti, sette passi indietro.
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racconti: liberta' per Marina Petrella e i rifugiati politici italiani in Francia
Postato da francesco il Friday, 07 December @ W. Europe Standard Time (541 letture)
Marina Petrella, esule italiana in Francia dal 1993, imprigionata il 21 agosto 2007 e in attesa del responso in merito alla procedura di estradizione, ha iniziato ieri 6 dicembre 2007 uno sciopero della fame nel carcere di Fresnes. Questo gesto è un grido di protesta di fronte ad un imprigionamento ingiustificabile in vista di un rigetto possibile dell'asilo politico che gli è stato garantito per quindici anni. Dopo trent'anni di esilio, dopo aver ricostruito una vita, con una famiglia, gli affetti, un lavoro, non può il governo francese tradire gli impegni presi nei confronti di una persona che ha scelto di sfuggire alla morsa della violenza politica e della repressione degli anni settanta in Italia.
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racconti: Da Lacedonia a Porto Alegre passando per Secondigliano
Postato da francesco il Friday, 15 December @ W. Europe Standard Time (2391 letture)
Nel meridione l’autostrada Napoli-Bari è uno dei pochi assi viari di collegamento tra la costa adriatica e la costa tirrenica, ma fino a trent’anni fa, questa autostrada non esisteva, o meglio finiva a Candela sul versante pugliese e ad Avellino per quel che riguarda il versante tirrenico.
In pratica restava un buco di un centinaio di chilometri da percorrere lungo il tortuoso percorso della statale 7, il cui tracciato ripercorre tuttora il percorso individuato duemila anni fa dai romani: è la via Traiana, una variante dell’Appia Antica, costruita dall’imperatore Traiano per mettere in comunicazione Roma con i porti d’Oriente e utilizzata da sempre da guerrieri e viandanti, automobili e cavalli, corriere e mercanti.
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racconti: La piccola Elena e il presidente Napolitano
Postato da francesco il Friday, 15 December @ W. Europe Standard Time (2043 letture)
Da quando sono arrivato, Elena non ha mai smesso di piangere. E' poco più che una bambina, fuggita ancora in fasce dalle macerie del suo villaggio in colpito dai cacciabombardieri umanitari. Non piange perchè non gli hanno comprato il gelato o la bambola, ma piange per le lacrime agli occhi della mamma, le imprecazioni del suo babbo, non ha ancora compreso bene quel che stà accadendo ma capisce che è qualcosa di molto brutto e triste. Le sue poche cose, i suoi vestitini, i suoi giocattoli sono ammassati in un angolo del cortile invaso ormai da decine di poliziotti.
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